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Centenario della Festa del Sacro Cuore |
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Dono speciale per il centenario del Sacro Cuore |
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Paenitentiaria Apostolica |
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Cos'è l'indulgenza? |
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Il programma religioso |
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Preghiera al Sacro Cuore di Gesù |
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Chiusura festa del Centenario |
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UN DONO SPECIALE PER IL CENTENARIO DEL SACRO CUORE!
Nel Gennaio 1909 veniva approvata presso la Chiesa agostiniana di S. Stefano in Cave la Pia Associazione (oggi Confraternita) del S. Cuore e nel luglio successivo se ne celebrava solennemente la prima festa. Sono trascorsi cento anni, e la devozione del popolo di Cave verso il Cuore di Cristo è ancora viva e operosa. In questa lieta ricorrenza la Penitenzieria Apostolica, per mandato del Sommo Pontefice, ha concesso alla nostra chiesa l’Indulgenza Plenaria. Pur essendo una dottrina e una prassi antiche, le indulgenze praticate nella Chiesa cattolica presentano motivazioni e un’impostazione concettuale rispondenti alla mentalità contemporanea. Conoscerle ci aiuta a vivere meglio le celebrazioni del Centenario del S. Cuore, non come un appello al turismo di massa verso la chiesa di S. Stefano e la statua del S. Cuore, ma quale invito ad un percorso penitenziale per lucrare l’indulgenza e restaurare nell’uomo l’immagine divina lacerata dal peccato. Se inteso così esso sarà un tempo di grande gioia per tutti gli uomini di buona volontà. 2 Giugno 2009 “La PENITENZIERIA APOSTOLICA, per mandato del Sommo Pontefice, volentieri concede l’Indulgenza plenaria, alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice) come prescritto compiute, che potranno acquistare i fedeli cristiani veramente pentiti, se visiteranno in forma di pellegrinaggio la Chiesa di Santo Stefano in Cave, partecipando ivi ai riti giubilari o almeno meditando piamente per un congruo tempo davanti il simulacro del Sacro Cuore esposto alla venerazione in detta Chiesa, concludendo con il Padre nostro, il Credo e le invocazioni al Sacro Cuore di Gesù e all’Immacolato Cuore di Maria (ad es. “Dolce Cuor del mio Gesù…”). I fedeli di Cave impediti dall’età, dalla malattia o altra grave causa, potranno parimenti acquistare l’Indulgenza plenaria se, detestando ogni peccato e con l’intenzione di osservare quanto prima le tre consuete condizioni, si uniranno spiritualmente alle sacre funzioni, offrendo a Dio Misericordioso le loro preghiere, le sofferenze e le difficoltà in cui versano”. J. F. card. Stafford, penitenziere + I. F. Girotti, reggente
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PAENITENTIARIA APOSTOLICA Prot. N. 394/09/1 BEATISSIME PATER,
Maximus Sebastiani, Parochus Cavensis Paroeciae, sub tit. Sancti Stephani Protomartyris, intra fines suburbicariae Dioeceseos Praenestinae exstantis, dum Sanctìtati Tuae profundae filialis venerationis sensus promit, humiliter exponit Confraternitatem Sacr.mi Cordis lesu ab Em.mo Cardinali Episcopo Praenestino, Vincentio Vannutelli, die XV lanuarii MCMIX, penes ipsum Paroeciale Templum canonice erectam esse festivitatemque patronalem in honorem Sacr.mi Cordis lesu ab Augustiniano animarum Curatore, Possidio Marabottini, ultima mensis lulii hebdomada eiusdem anni MCMIX tunc primum celebratam esse. Ad hos saeculares eventus digne commeinorandos, peculiares sacrae functiones et alia religiosa incepta, a die XIX huius mensis lunii, in liturgica sollemnitate Sacr.mi Cordis, usque ad diem dominicam XXVI lulii, in eiusdem patronali festivitate, habebuntur, quibus id vel maxime propositum est, ut impensius usque Confraternitatis sodales fidelesque Cavenses Fidem, Spem et Caritatem foveant, hierarchicam communionem cum Romano Pontifice et proprio Sacrorum Antistite roborent et mores ad Evangelii normam componant. Quo autem hi spiritales fructus perfectius attingantur, praefatus orator a Sanctitate Tua plenariae Indulgentiae donum fiducialiter implorat. Et Deus, etc. Die II lunii MMIX
PAENITENTIARIA APOSTOLICA, de Summi Pontificis mandato, plenariam libenter concedit Indulgentiam, suetis condicionibus (sacramentali Confessione, eucharistica Communione et oratione ad mentem Summi Pontificis) rite adimpletis, christifidelibus vere paenitentibus lucrandam, si Cavensem Sancti Stephani Ecclesiam in forma peregrinationis inviserint ibique iubilaribus ritibus interfuerint vel saltem, coram Sacr.mi Cordis simulacro in ipsa Ecclesia publicae veneratìoni exposito, per congruum temporis spatium piis vacaverint considerationibus, concludendis Oratione Dominica, Symbolo Fidei invocationibusque Sacr.mi Cordis atque Immaculati Cordis Mariae. Cavenses fideles, senectute, morbo vel gravi alia causa impediti, pariterp/enariam consequi valebunt Indulgentiam, si, concepta detestatione cuiusque peccati et intentione praestandi, ubi primum licuerit, tres consuetas condiciones, sacris functionibus se spiritaliter adiunxerint, precibus doloribusque suis, vel incommodis propriae vitae Misericordi Deo oblatis. Praesenti in centenariis celebrationibus valituro, dummodo Ordinario loci ostensumfuerit. Contrariis quibusque non obstantibus. IACOBUS FRANCISCUS S. R.E. CARD. STAFFORD,
Paenitentiarius Maion + I. F. Girotti, O.F.M.
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COS'E' L'INDULGENZA?
Le indulgenze sono un vero tesoro, costituito dai meriti infiniti di Cristo, della Beata Vergine, dei santi, un tesoro inesauribile al quale attinge la Chiesa, per quel principio di solidarietà fraterna che unisce tutti i cristiani, vivi o defunti. Se apriamo i testi paolini sul corpo mistico di Cristo, ci rendiamo conto di come un membro del corpo può influire sul benessere dell’intero organismo, specie se si tratta di un membro eminente quale il capo.
Una solidarietà soprannaturale basata sulla reversibilità dei beni: le creature più deboli, i peccatori, vengono aiutate a rialzarsi da coloro che hanno meritato grazia, i più poveri di noi possono appropriarsi dei meriti dei più ricchi. L’indulgenza è quindi un perdono, una remissione della pena dovuta per il peccato, ottenuta usufruendo di questo tesoro messo a disposizione dalla Chiesa. Si usa dire: “Peccato confessato è mezzo perdonato”, e in tale detto c’è un principio di verità. Confessando al sacerdote la nostra colpa, essa ci viene tolta, ma rimangono in noi i detriti delle nostre azioni negative, che richiedono un attento lavoro di rimozione, cioè di penitenza. Potremmo chiamare “penitenza oggettiva” il sacramento, cui va unita la “penitenza soggettiva”, riferita in particolare alla espiazione della pena, legata alle opere del penitente che testimoniano la reale volontà di conversione verso una vita cristiana “perfetta”. E in questa penitenza soggettiva è possibile ricuperare la dimensione sociale del sacramento (passata progressivamente in ombra e che recentemente si è cercato di evidenziare con forme comunitarie di celebrazioni penitenziali): la pace con Dio comporta un fare pace nella Chiesa sanando la frattura del corpo mistico. Fare penitenza è quindi una esperienza radicale e complessa. La Chiesa, da buona madre, ci viene in aiuto mitigando o condonando la pena da scontare. Il fine dell’indulgenza però non è solo quello di aiutare i fedeli a scontare le pene del peccato, ma anche di spingerli a compiere opere di pietà, di penitenza e di carità, specialmente quelle che giovano all’incremento della fede e al bene comune. È il perseguimento di tali scopi che porta la Chiesa ad annunciare le indulgenze e ad indire i giubilei. (da Dario Rezza, 30Giorni, novembre 1999) |
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IL PROGRAMMA RELIGIOSO
Giovedì 18 giugno 2009
Ore 23,45: sul sagrato di S. Stefano: Liturgia della Soglia. Solenne apertura del periodo giubilare con l’Indulgenza plenaria. A Mezzanotte: S. Messa della solennità del S. Cuore di Gesù. Al termine Adorazione Eucaristica, che continuerà per tutta la notte e tutta la giornata del 19, fino alla S. Messa vespertina. Venerdi 19 giugno Ore 12,00: Supplica al S. Cuore Ore 17,15: S. Rosario. S. Messa. Ogni giorno, dal 19 giugno al 27 luglio: Ore 17,15 S. Rosario. S. Messa (escluso domenica). Adorazione e Benedizione Eucaristica. Ogni venerdi: S. Messa animata dai parroci e dalle comunità che celebrano la festa del S. Cuore. Sabato 18 Luglio Ore 17,30: Solenne corteo per il rientro della Statua del S. Cuore, pellegrina fra tutte le comunità cristiane di Cave, dalla Collegiata di S. Maria. S. Messa presieduta da D. Mimmo Parlavecchia, dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Settimana 20 - 27 luglio 2009 Ore 08,00: Lodi Mattutine Ore 09,00: S. Messa. Adorazione Eucaristica fino alle 12,00. Ora media e Benedizione Eucaristica. Ore 17,15: S. Rosario e S. Messa presieduta dai parroci e da sacerdoti originari di Cave. Mercoledì 22 Luglio Ore 21,00: “DAVANTI AL RE”. Veglia di preghiera a cura della Comunità Gesù Risorto in preparazione alla solenne incoronazione del S. Cuore. Venerdì 24 Luglio Ore 18,30: Solenne Pontificale presieduto da S. E. Rev.ma Mons. G. GIROTTI, OFM Conv., Reggente della Penitenzieria Apostolica. Durante la celebrazione Solenne Incoronazione del venerato simulacro del S. Cuore. Sabato 25 Luglio Ore 21,00: Solenne Processione cittadina con la statua coronata del S. Cuore presieduta dal P. Tommaso Guadagno S. J., dell’Apostolato della Preghiera. Domenica 26 Luglio Ore 11,00: S. Messa Solenne presieduta da P. Luigi Mostarda, dei Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani). Supplica al S. Cuore. Ore 17,30: Vespri Solenni. Consacrazione della città al S. Cuore. Benedizione Eucaristica e chiusura del periodo giubilare dell’Indulgenza. |
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PREGHIERA AL SACRO CUORE DI GESU'
Sacratissimo Cuore di Gesù, tu sei il segno e lo strumento della grazia di Dio. Guarda con bontà alla Chiesa tua sposa e soccorri tutti noi, che ti benediciamo con riconoscenza.
Tu che hai detto: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi, e io vi ristorerò” (Mt 11,28), sostienici e rafforzaci perché diventiamo discepoli della tua misericordia e testimoni del tuo perdono. Tu che hai detto: “Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me che sono mite ed umile di cuore” (Mt 11,29) fa’ che viviamo il dono della fede sostenuti dalla preghiera quotidiana e dall’esercizio costante dell’umiltà. Nel sangue e nell’acqua sgorgati dal tuo Cuore compassionevole, trafitto dalla lancia, tu ci hai donato lo Spirito Santo e ci hai indicato i due grandi sacramenti del Battesimo e dell’Eucaristia, fa’ che la nostra vita di fede si nutra con l’Eucaristia celebrata e adorata. In questi tempi nei quali l’affettività è fraintesa ed i gesti d’amore sono banalizzati inondaci dello Spirito della tua carità, perché impariamo ad amare; si avvererà, così, la tua parola che dice: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Lc 15,4). O Gesù Buon Pastore, che vai in cerca della pecorella smarrita e ti prendi cura di quella affaticata e ferita, accogli questa nostra preghiera e ravviva la nostra consacrazione battesimale, con la quale un giorno ci hai rigenerati e salvati. Fa’ che ci impegniamo, ogni giorno di più, ad essere testimoni del tuo amore senza misura. Amen.
+ Mauro Meacci O. S. B.
Abate Ordinario di Subiaco |
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La scorsa domenica 26 luglio si sono chiuse a Cave le celebrazioni per il centenario della festa del Sacro Cuore di Gesù. La sua Immagine, che negli scorsi mesi ha visitato tutte le comunità parrocchiali della città, venerdì scorso 24 luglio è stata solennemente incoronata. La preziosa corona in argento e oro è opera riuscitissima dell'artista Alessandro Rachinski, da oltre 20 anni residente a Cave. Il sacro rito è stato presieduto da S. E. Rev.ma Mons. G. Girotti, Arcivescovo Reggente della Penitenzieria Apostolica.
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Una suggestiva veglia di preghiera ci ha preparati a vivere quest’evento in tutta la sua portata spirituale. Sono stati presenti in mezzo a noi, in occasione delle varie celebrazioni, oltre a S. E. Mons. Girotti, S. E. Mons. Fumagalli, (il P. Abate di Subiaco D.Mauro Meacci ci ha fatto dono di una toccante preghiera al S. Cuore composta per l'occasione) D. Mimmo Parlavecchia C.PP.S., P. Tommaso Guadagno S.J, P. Luigi Mostarda SCJ, i benemeriti PP. Agostiniani, i Parroci di Cave e tanti sacerdoti. La Confraternita, il Comune, le forze dell’ordine, la Pro-Loco, i gruppi musicali Erre Sei, Ladri de Caine, Canirandagisottolapioggia e Media Frequenza gli sponsor e tante persone hanno collaborato alla buona riuscita dei festeggiamenti. A tutti il più sentito ringraziamento.
Il centenario si è chiuso dunque, ma con la speranza che la festa del Sacro Cuore, la più importante per il centro storico di Cave, possa continuare ad essere sempre, come nel secolo appena trascorso, momento forte di fede e di aggregazione per la nostra gente.
Don Massimo Sebastiani
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